– Venerdì 28 MARZO 2025 – La Commissione tecnico-specialistica regionale per le autorizzazioni ambientali ha dato il via libera alla riattivazione dei dissalatori di Trapani e Porto Empedocle. “I due impianti consentiranno un recupero – evidenzia la Regione siciliana – di 192 litri al secondo (96 ciascuno)”. Com’è noto, rimettere in funzione il dissalatore trapanese di contrada Nubia, che è fermo da oltre dieci anni, rappresenterebbe, anche per il territorio di Alcamo, la possibilità di disporre, eventualmente, di un’ulteriore fonte di approvvigionamento d’acqua che, in anni passati, aveva consentito di tamponare le emergenze idriche.
Nell’immagine qui in alto, tratta da Google, il dissalatore di Trapani visto dall’alto
“Il parere ambientale rilasciato oggi – dichiara il presidente della Regione, Renato Schifani – ci mette nelle condizioni di rispettare i tempi che ci eravamo dati per la realizzazione dei dissalatori nei siti dismessi. Già mercoledì prossimo, come ci ha assicurato il commissario nazionale Dell’Acqua, al quale abbiamo delegato la realizzazione degli impianti, verrà chiuso il procedimento amministrativo con l’approvazione definitiva del progetto e l’affidamento delle opere. Andiamo avanti con convinzione e senza farci distrarre”.
La Regione annuncia, quindi, che in breve tempo potranno partire i lavori di rinnovamento degli impianti. E, nel dettaglio, il progetto approvato dalla Cts riguarda il ripristino di quello esistente a Trapani per complessivi 192 litri al secondo, da realizzare in due fasi, coinvolgendo anche Porto Empedocle. “Nella prima fase – viene specificato dall’amministrazione regionale – sarà posto in opera un primo impianto in containers per 96 litri al secondo nel sito già occupato dalla struttura precedente. Uno uguale, sempre per 96 litri al secondo, sarà installato a Porto Empedocle, in modo da fornire acqua potabile ai due siti. Successivamente, l’impianto di Porto Empedocle sarà trasportato a Trapani – conclude – per completare la fornitura di 192 litri al secondo”.